COSTELLAZIONI FAMILIARI SISTEMICHE

Incontri mensili di pratica e formazione con Daniela Cadamuro e Alfredo D’Angelo

La nostra vita è profondamente connessa con le vite di tutti coloro che ci sono attorno, con le vite di chi ci ha preceduto e con quelle di chi viene dopo di noi. Da tutte queste siamo influenzati così come le influenziamo a nostra volta, essendo parte di sistemi familiari, sociali, produttivi, in cui possono eventualmente crearsi disordini che generano conflitti, sofferenze e insoddisfazioni.

Illustrazione di un gruppo di persone in piedi con davanti la scritta costellazioni familiari sistemiche.

Le costellazioni familiari sistemiche

Le costellazioni familiari sistemiche offrono un prezioso strumento per ricreare benessere in noi e negli ambienti in cui viviamo, recuperando uno sguardo più ampio sulla realtà che ci circonda e la chiarezza necessaria a riprendere il posto che ci compete negli ordini naturali della vita.

Costellazioni e percorso formativo

Come funziona

  • Chi può richiedere una costellazione?

    Chiunque può richiedere una costellazione, senza alcun requisito di conoscenza o esperienza precedenti.

  • Quando e dove si svolgono gli incontri di costellazione familiare sistemica?

    Gli incontri di Costellazioni familiari sistemiche, aperti a tutti, si terranno una volta al mese, da Settembre ’25 a Giugno ’26, di domenica, in via dei Ramni 38, dalle h. 9,30 alle 13,30/14,30 (l’orario di chiusura dipende dal numero di costellazioni che possono essere svolte e dalla loro diversa durata – i lavori si svolgeranno in ordine di prenotazione).

    Le date dei prossimi incontri sono:
    18 Gennaio / 15 Febbraio / 15 Marzo / 19 Aprile / 17 Maggio / 21 Giugno - 2026

  • Quanto costano gli incontri di costellazione familiare sistemica?

    La quota di partecipazione è di 70€ e comprende l’eventuale svolgimento della propria costellazione personale.

  • Cos’è il percorso formativo?

    Il Fiume experience offre la possibilità di seguire un percorso formativo per apprendere gradualmente i principi di base delle Costellazioni e si presenta come una significativa esperienza di cambiamento personale e/o una possibile integrazione di questa pratica con il proprio impegno professionale.

    Agli interessati al percorso di formazione viene richiesto di partecipare ai dieci incontri costellazioni proposti da settembre 25 a giugno 26, e poi fermarsi con i conduttori al termine di questi per un approfondimento dei temi emersi nel campo, l’analisi delle loro rappresentazioni e lo studio dei metodi di approccio e della giusta condizione per una adeguata facilitazione. Il corso avviato con un numero minimo di sei partecipanti.

Faq

Dopo aver formato un cerchio con tutti i partecipanti e aver stabilito un’atmosfera di ascolto e di rispetto, il facilitatore chiamerà vicino a sé la persona che vuole svolgere la sua costellazione. Dopo che questa avrà esposto il suo problema o la sua domanda, si deciderà di chiamare dei rappresentanti che l’aiuteranno a rendere visibile il suo sistema.
Ai rappresentanti si chiederà di muoversi liberamente nel “campo” e di interagire fra loro, se lo desiderano, mentre il richiedente potrà scegliere se entrare direttamente in gioco o rimanerne momentaneamente fuori per osservarne lo sviluppo con maggior distacco.
Il campo, attraverso i movimenti, le sensazioni e le parole dei rappresentanti, comincerà quindi a svelare le dinamiche di quel sistema, anche e soprattutto quelle nascoste o non conosciute. A poco a poco condurrà a ricreare il suo ordine naturale, assegnando a ognuno il suo posto nella costellazione. Il richiedente la costellazione vedrà e vivrà quindi con chiarezza questo nuovo ordine di relazioni, così come le possibili soluzioni di conflitti e sofferenze, che potrà scegliere di perseguire e di realizzare.

Di fatto questo non avviene e, anzi, spesso ci si sorprende di quanto il rappresentante, pure all’oscuro di tutto ciò che riguarda il protagonista della costellazione, manifesti con i suoi gesti, le sue espressioni e il suo sentire, proprio ciò che il campo richiede di svelare. Senza contare il fatto che i rappresentanti non vengono mai scelti per puro caso, ma a seguito di un’intuizione del protagonista o del facilitatore.

Tutti possono richiedere una costellazione. Non occorre possedere alcun requisito di conoscenza o esperienza precedenti. Il facilitatore aiuterà chi richiede la costellazione a chiarire, se ce ne fosse bisogno, il focus del suo interesse e lo/la condurrà passo a passo durante il suo svolgimento, per facilitarne una migliore comprensione e renderla quindi un’esperienza di grande forza ed efficacia.

Ogni costellazione è una storia a sé: il suo svolgimento e la sua durata non sono prevedibili. Alcune costellazioni stentano a volte a “decollare”, altre invece si aprono immediatamente. La costellazione ha il suo termine naturale quando il campo che si è creato ha manifestato quanto il richiedente è in grado vedere e comprendere.

La costellazione è sempre un evento importante e significativo nel percorso di conoscenza e di cambiamento di chi la richiede. Al termine di una costellazione è bene lasciare il tempo e lo spazio interiore perché ciò che si è svelato possa mantenere intatta la sua forza di trasformazione. Dopo una costellazione si invita quindi a non “inquinare” quanto emerso con troppe parole e interpretazioni. A coloro che vogliono fare un passo successivo si consiglia generalmente di aspettare almeno uno o due mesi prima di richiedere un’altra costellazione, o ancora di più se la domanda verte sullo stesso tema.

Il campo di una costellazione si rivela a chi lo evoca e ne fa parte in quel momento. Non si possono quindi richiedere costellazioni per altre persone se non per sé stessi, anche se si può comunque chiedere qual è il miglior atteggiamento da tenere rispetto ad un’altra persona che è in difficoltà. Ciononostante, e non di rado, si sperimenta che le dinamiche susseguenti a una costellazione personale inducono sorprendenti trasformazioni e risoluzioni anche alle altre persone che appartengono a quel sistema.

Ai partecipanti di un incontro può venire domandato di “rappresentare” nel campo una persona o un aspetto del sistema di chi richiede la costellazione. Il rappresentante generalmente non sa nulla di ciò che sta rappresentando ed è pertanto libero di manifestare quello che il campo induce, senza essere influenzato da una presunta conoscenza o giudizio di quella data situazione. I familiari possono quindi partecipare, ma normalmente non saranno chiamati a rappresentare se stessi in quel sistema. È però possibile, ad esempio per una coppia, chiedere una costellazione su una domanda che sta a cuore ad entrambi.

I facilitatori

Chi ti seguirà

    Daniela Cadamuro

    Daniela Cadamuro è una psicologa e psicoterapeuta, specializzata in costellazioni familiari.

    Psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo umanistico integrato, si occupa anche di formazione; di coordinamento e supervisione di gruppi di lavoro in ambito socio-sanitario e di percorsi di Tango-terapia per persone con malattia di Parkinson.

    Daniela Cadamuro in piedi davanti ad una libreria.

    Alfredo D'Angelo

    Ricercatore sistemico, operatore di shiatsu, audiopsicofonologo Tomatis, facilitatore di costellazioni familiari.

    Da sempre impegnato in attività associative, partecipa e promuove movimenti per la costruzione di percorsi di crescita, capaci di riunificare la condizione di equilibrio psico-fisico alla saggezza della natura e di integrare fra loro corpo, mente e cuore, scelte ambientali naturali e condizioni sociali di equità.

    Alfredo D'Angelo, un uomo in camicia grigia con i baffi.

Info e prenotazione

Alfredo D’Angelo e Daniela Cadamuro

Luogo degli incontri

via dei Ramni 38, Roma